mercoledì 12 marzo 2008

Crisi e petrolio...



E' notte fonda: fuori piove e le coinquiline dormono.
Mentre mi bevo una Beamish e mangio l'ultimo pezzo di lasagne avanzato per cena, inizio a leggere "Oil crisis", libro che penso sarà molto importante per la mia tesi...
Riporto una parte della prefazione:

"In short, we can say that it is now clear that the First Half of the Age of Oil draws to a close. It has lasted 150 years since the pioneering wells were drilled in Pennsylvania and on the shores of the Caspian. The growing supply on cheap-oil based energy that has marked this epoch led to a rapid expansion of industry, transport, trade and agriculture, allowing the population to expand six-fold, exactly in parallel with oil. It also gave rise to an explosion of financial capital, which led in turn to the subject of Economics, by which to understand and manage money.
Now, the Second Half of the Age of Oil dawns, meaning that the supply of this priceless commodity, which underpins our entire way of life, will decline towards eventual exhaustion, along with all the many other things that depend upon it. It probably heralds the end of Economics as current understood. Some see this as a doomsday message, but others have confidence that human ingenuity will be able to adapt and even find better solutions. The challenge comes in the transition, which promises to be a time of great international tension. Time is short to make the critical changes and adopt new mind-sets to match the new situations. It is hoped that the pages of this new study will provide basic insights that will help people understand their predicament in order to plan and prepare".

Traduzione del sottoscritto:

"In breve, possiamo dire che è ormai chiaro che la prima metà dell'era del petrolio si avvicina alla fine. E' durata 150 anni, dai pozzi pionieristici perforati in Pennsylvania fino alle rive del Mar Caspio oggi. La crescente fornitura energetica basata sul petrolio economico (a buon prezzo), che ha segnato quest'epoca, ha condotto a una rapida espansione dell'industria, dei trasporti, del commercio e dell'agricoltura, permettendo un'aumento della popolazione di sei volte, esattamente parallelo al petrolio. Ha pure contribuito a un esplosione del capitale finanziario, che ha fatto strada a sua volta al soggetto dell'Economia, con la quale capito e amministrato il denaro (il senso è quello).
Ora, con l'inizio della seconda metà dell'era del petrolio, la fornitura di questa merce senza prezzo, su cui si basa interamente il nostro stile di vita, decadrà verso un eventuale esaurimento, insieme a tutte le altre cose che dipendono da esso. E' probabilmente un presagio della fine dell'Economia come è attualmente conosciuta. Alcuni vedono tutto ciò come un segnale del giorno del giudizio, ma altri credono che l'ingenuità umana sarà capace di adattarsi e trovare persino soluzioni migliori. La sfida si trova nel periodo di transizione, che promette di essere un periodo di grande tensione internazionale. Il tempo è breve per fare i cambiamenti necessari e adottare nuovi atteggiamenti mentali per affrontare le nuove situazioni. Si spera che le pagine di questo nuovo studio forniranno intuizioni essenziali per aiutare le persone a comprendere meglio le loro situazioni difficili, per pianificare e prepararsi a ciò".

Barile di petrolio a 109$, benzina alle stelle, materie prime come l'oro pure, scarsità di materie prime come il rame, crisi e instabilità internazionale, inflazione, aumenti del prezzo dei cibi primari e delle forniture energetiche...
I segni ci sono tutti.

Ne riparlerò...

Tschüs!

5 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sono segni molto evidenti, solo che per qualche ragione c'è chi non li vuole vedere.

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu