martedì 8 aprile 2008

Elezioni politiche (1)



Comincio, con un pizzico di ritardo, a parlare brevemente delle elezioni politiche 2008, ormai dietro l'angolo.

Purtroppo quest'anno non potrò votare. Come probabilmente sapete sono in Irlanda e, trovandomi qui solo temporaneamente per il progetto Erasmus, non sono considerato come residente all'estero ma soltanto come domiciliato e quindi non posso esprimere il mio diritto di voto, nemmeno per corrispondenza o recandomi all'ambasciata di Dublino. L'unico modo sarebbe stato quello di tornare in Italia apposta per le elezioni, cosa che non ho deciso di intraprendere perchè non avrebbe avuto alcun senso, oltre che essere abbastanza onerosa. Considero tutto ciò abbastanza scandaloso, ma purtroppo non posso farci nulla. Gli studenti Erasmus all'estero sono tanti e molti ragazzi che avrebbero voluto votare non avranno questa opportunità. Mi auguro che il prossimo governo intervenga sulla questione e che questo non si ripeta in futuro.

Quello che vorrei fare è puntualizzare un paio di cose, ovviamente esprimendo la mia personalissima opinione:

1)Non credo nell'utilità del non-voto.
Certo, la tentazione è forte, soprattutto quando ci si sente indignati, frustrati e impotenti di fronte all'insensibilità e prepotenza di questa classe politica alla voce e ai bisogni dei cittadini. Potrebbe avere qualche effetto solo se restassimo tutti, ma proprio tutti a casa: ma questo non succederà mai, possiamo starne tranquilli...
Non voto significa disinteresse, ovvero semplicemente una decisione di non usufruire del diritto di voto, a prescindere dalle motivazioni che ci stanno dietro. In questo modo ci si tira fuori dalla questione, senza affrontarla e accettando passivamente e consapevolmente qualunque cosa succederà.

2)Sono stufo di sentire dire che dobbiamo votare il meno peggio. Ci meritiamo molto di più e dobbiamo pretendere il meglio possibile e gente responsabile. Dire "io voto il meno peggio" è come dire rassegnarsi, arrendersi alla situazione attuale e accontentarsi.

3)Un'altra cosa che non mi piace è il votare contro una persona. L'ho già fatto in passato e ammetto tranquillamente di essermene pentito e non lo rifarò in futuro. Il voto contro una persona molto spesso non rappresenta una scelta personale, ma soltanto un'influenza esterna che non rappresenta ciò che noi vorremmo votare veramente. E se poi le cose non vanno come avremmo sperato, il rimpianto potrebbe essere ancora più forte.

Continua...

Tschüs!

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